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Progetto Energia e Luce

Progetto Luce
Che cos’è la luce? Certamente la nostra fonte di vita, perché il Sole che ci riscalda e permette a tutti gli esseri viventi di produrre energia ed ossigeno è la nostra prima fonte di Luce e di Vita. All’origine del mondo l’esplosione del Big Bang diede origine a questa massa incandescente, dotata di luce propria, che illumina da allora ogni cosa ed è fonte di energia inesauribile, prodotta dal combustione continua dei gas che lo compongono lo illuminano. (Il Sole è un enorme palla /di gas ribollenti che ruotano vorticosamente, fiammeggiano e scoppiano / in centinaia di esplosioni/ che lanciano fiamme lontano nello spazio. […] Il Sole è abbastanza caldo e abbastanza vicino da riscaldare la Terra/ e renderla un mondo dove è possibile vivere, /e il Sole è abbastanza splendente e vicino / da illuminare la Terra, /e la sua luce è così abbagliante /che ogni altra stella durante il giorno /sembra sparire).

Quindi la Luce nasce con il mondo e tutti i miti della cosmogonia parlano di un momento in cui “luce dal buio fu” e da lì ebbe inizio ogni cosa. Abbiamo visto come l’uomo si è sempre interrogato, fin dalla preistoria, sul fine ultimo dell’esistenza, quindi sul suo ritorno al buio in attesa forse di una nuova Luce, e sul suo desiderio (desiderium = sentire la mancanza di qualcosa) infinito di sapere, avere, conoscere, forse per possedere i segreti dell’universo. La vita era regolata interamente dalla luce solare e quando il girono finiva e scendeva la notte, il buio, gli uomini preistorici erano costretti a finire ogni loro attività e comunicazione e riposare. Ma, con l’avvento del ________ l’uomo riesce a “conservare” e poi ricreare la luce che veniva appunto, da un’altra fonte di calore e quindi di energia (come il _______?). Per molto tempo nessuno seppe precisamente che cosa fosse veramente la luce, da cosa fosse “creata”, ma già l’uomo greco si interrogava sui suoi fenomeni, partendo della visione, da ciò che l’occhio vedeva e infatti la luce è legata alla percezione dell’occhio ed è quindi insieme oggettiva e soggettiva, cerchiamo di capire perché.
Gli antichi Greci sapevano che l’essere umano vive in due mondi distinti: quello interno, personale e soggettivo, fatto di esperienze, sensazioni e percezioni, e quello esterno, oggettivo, regolato da leggi fisiche, in cui si trovano i corpi materiali dotati di energia. Il collegamento tra il mondo interno e quello esterno è realizzato dai sensi, e il senso più importante, la base di tutta la conoscenza umana e il modello per il funzionamento della mente, è, secondo gli antichi, il senso della vista. Nella Grecia antica e fino a tutto il XVI secolo, lo studio generale della visione viene chiamato “ottica” (in greco optice, da optomai che significa “vedere” a sua volta derivato da ops, “occhio”). Avevano insomma intuito che era l’occhio a percepire in modo diverso il colore della Luce, a secondo dell’energia e quindi del calore che essa provocava. Nel 1600 alcuni scienziati, tra i quali il più importante fu scuramente Isaac Newton, affermarono che la luce era costituita da raggi che si propagano dagli oggetti agli occhi. Infine nel 1905 lo scienziato Albert Einstein dimostrò che la luce è una forma di energia composta da una serie di onde che in certe condizioni si comportano come se fossero dei raggi rettilinei. La luce è quindi un flusso di energia, di onde d’energia che trascorrono, attraversano i corpi che producono energia e che il nostro occhio percepisce come luce bianca o colorata, a secondo della lunghezza dell’onda di luce, l’occhio è quindi uno strumento che la mente usa per percepire la luce (l’onda passa attraverso l’occhio per arrivare alla mente.) Durante il periodo della seconda rivoluzione industriale, contemporaneamente all’invenzione dell’energia elettrica, Thomas Edison inventò la lampadina elettrica utilizzata come fonte di illuminazione. Questa fu senza dubbio una invenzione molto importante che rivoluzionò molte cose. Nel 1879 portò a buon punto gli esperimenti inerenti all’illuminazione elettrica culminati il 21 ottobre dello stesso anno con l’accensione della prima lampadina a filamento di carbone. Gli anni riguardanti lo studio della lampadina elettrica furono due anni di duro lavoro. Il problema che lo fece impazzire era quello di trovare un filamento che divenisse incandescente nel globo, senza bruciare. Provò un’infinità di sostanze, compresi i peli di barba di un suo collaboratore; provò il platino, cotone, carta, fibre vegetali. Sperimentò seimila tipi di queste fibre; nell’ottobre del 1879, una lampadina nella quale aveva montato un filamento di cotone bruciato rimase accesa per 40 ore. Successivamente la perfezionò utilizzando un filamento di carbone. Nel 1882 un quartiere al centro di New York fu illuminato con le lampadine di Edison. Da qui ebbe avviò l’età della luce elettrica che possiamo definire una vera e propria rivoluzione pacifica, così come lo era stata per gli uomini preistorici la scoperta del fuoco .. perché secondo voi? Cosa significava secondo voi poter avere luce elettrica, quindi luce non prodotta da una fonte di calore, ma da una diffusione di calore continua? Potremmo oggi vivere senza luce elettrica? Riflettiamo insieme …

Ma che cosa rappresenta per noi la Luce? Vediamo insieme tutte le espressioni o le metafore legate al termine luce. Abbiamo detto che esiste persino una stello che porta in se il nome Luce, quale? Chi ha dato il nome a questa stella, perché? Quindi il termine qui che cosa rappresenta, di cosa è metafora?
Tutti i passaggi nella storia e non solo, da un periodo di regressione, declino, involuzione ad un periodo di rinascita, di progresso sono chiamati metaforicamente, passaggi dal buio alla luce. L’età medioevale fu considerata, erroneamente, per molto tempo l’età oscura, buia, perché passaggio tra due modi diversi di concepire il mondo e la vita, che conobbe sicuramente la decadenza del mondo antico, ma diede alla luce un altro tipo di “mondo” che fu fondamentale, anzi necessario per la nascita di quel concetto di Europa che oggi ci appartiene, fisicamente, culturalmente e politicamente. Esiste persino un periodo storico che fu detto “Età dei Lumi” o illuminismo, che si sviluppò in Francia e in Inghilterra e poi si espanse a tutto il mondo pensante del Settecento. La luce che illuminava la mente dell’uomo era per loro la luce della ragione, capace di indagare e capire ogni cosa e di creare un mondo più giusto in cui potessero trionfare gli ideali di giustizia, uguaglianza e libertà che porteranno poi alla rivoluzione francese. È così che oggi spesso si dice, la “luce della ragione”, “il lume della ragione”. Suoi massimi esponenti furono Voltaire, Montesquieu, Rousseau, intellettuali che poggiavano le loro convinzioni sulle scoperte scientifiche e culturali che dal mondo antico fino a loro avevano percorso la storia e dimostrato che l’indagine della ragione portava alla scoperta dei misteri che governavano le cose, il mondo.

Che cos’è il logos? Il primo a studiarlo fu Aristotele che affermò che il mondo più efficace per far luce sull’esistenza era affidarsi al pensiero, alla ragione, guidata però sempre dall’esperienza, dall’osservazione.
Ricordate cosa abbiamo detto sull’osservazione a proposito del teatro greco e quindi della loro concezione dl esperienza? In generale abbiamo poi detto che essere testimoni di qualcosa è _____________________.
Ecco, anche ciò che portò a tutte le scoperte, come a quella della Luce, fu una indagine, un’esperienza guidata dalla ragione. Anche l’esperienza quindi, illumina le nostre vite e il nostro cammino …

Presentazione luce

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