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Ultimo aggiornamento: 31/5/2011

Perché riciclare?

immagine simbolica: la scuola minacciata dai rifiuti - opera di Nello Colavolpe

Siamo tanti. Tanti esseri umani. E abbiamo imparato a produrre e consumare sempre di più.

Per migliaia di anni, gli uomini non  sono stati in grado di danneggiare in modo grave la natura: erano troppo pochi (circa un milione all’inizio del Neolitico) ed avevano mezzi tecnici semplici e poco potenti.

Oggi, invece, siamo quasi 7 miliardi di persone ed abbiamo a disposizione strumenti potentissimi.

Così, anche i nostri gesti quotidiani assumono un’importanza nuova: possono cambiare la vita sulla Terra, possono contribuire a renderla ancora possibile oppure possono metterla in pericolo.

Gesti semplici come quello di buttar via qualcosa non si possono più fare senza starci a pensare.
Solo 50 anni fa, nelle nostre città, si producevano 200 grammi di rifiuti al giorno per ogni abitante. Oggi produciamo circa 1500 grammi di rifiuti per abitante: più di mezza tonnellata l’anno.

Apriamo gli occhi!

  • non possiamo sprecare risorse: non sono illimitate
  • non possiamo inquinare senza pensare alle conseguenze.

Anche i bambini possono possono e devono dare il loro aiuto per un domani migliore. Per questo abbiamo dedicato una parte del nostro lavoro di questo anno scolastico (2010/11) al problema dei rifiuti e, per essere più concreti, abbiamo ristretto la nostra ricerca al riciclo della carta.


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Ritagli

"Ti piace respirare?
La carta non tritare,
la carta non sprecare
e gli alberi puoi salvare,
la natura puoi aiutare. "

Elyas Delsante - classe 3a

"alla natura si comanda solo ubbidendole."

Francis Bacon


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